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Checklist: preparare Google Ads
Cosa dovreste chiarire prima di richiedere offerte per Google Ads. Più elementi sono definiti in anticipo, più affidabili saranno le offerte.
Prima della decisione per Google Ads vale la pena fare un breve inventario: quale flusso costa più tempo, chi gestirà il sistema in seguito, e se i contenuti necessari esistono già. La checklist completa è più sotto.
01 — Checklist
Da chiarire prima della prima offerta
- Cosa deve migliorare? In una frase, senza termini tecnici.
- A cosa lo riconosci? Un numero che deve cambiare.
- Chi decide? Una persona, non un comitato.
- Quale budget è disponibile? Basta una cornice — rende le offerte comparabili invece che arbitrarie.
- Entro quando? E da cosa dipende la scadenza.
- Quali sistemi sono coinvolti? E chi ha accesso.
- Cosa avete già? Contenuti, dati, lavori preparatori — questo riduce il prezzo.
02 — Collaborazione
Cosa ci serve da voi
- Una persona di riferimento che possa decidere — non solo inoltrare.
- Accesso ai sistemi interessati, per tempo e non il giorno del lancio.
- Esempi reali dal quotidiano — più sono disordinati, più sono utili per il test.
- Dalle due alle quattro ore per coordinamento, distribuite sulla durata del progetto.
- Una risposta alla domanda: cosa significa successo. Senza questa, in seguito non si può valutare nulla.
03 — Domande
Domande che dovreste fare
- Cosa succede se il progetto diventa più costoso del previsto — chi lo sopporta?
- A chi appartengono dati, accessi e, se si sviluppa, il codice sorgente?
- Quanto costa l'esercizio nel secondo e terzo anno?
- Come è la documentazione che riceviamo alla fine?
- A cosa misurereste se il progetto è stato un successo?
- C'è un caso in cui ce lo sconsigliereste?
04 — Domande
Domande frequenti
Qual è la differenza rispetto alla pubblicità sui social media?
Google Ads raggiunge persone che cercano attivamente qualcosa — l'intenzione d'acquisto di solito c'è già. La pubblicità sui social media suscita interesse in persone che non l'hanno ancora cercato. Entrambe hanno il loro posto, a seconda dell'obiettivo.
Quali sono gli sprechi di denaro più frequenti?
Esclusioni mancanti — query di ricerca con «gratis», «fai da te», «lavoro» o nomi di località al di fuori dell'area di riferimento. E inserzioni che portano alla home invece che a una pagina pertinente.
Quanto budget ci serve?
Dipende completamente dal prezzo per clic nel vostro settore — che differisce tra un servizio locale e un campo conteso come assicurazioni o diritto di un multiplo. Lo stimiamo prima dell'avvio sulla base di prezzi per clic reali e attuali per i vostri termini di ricerca, non sulla base di valori empirici generici, e vi indichiamo poi un quadro concreto.
Non possiamo farlo da soli?
In linea di principio sì. Il punto in cui diventa critico è la misurazione: senza rilevamento accurato delle richieste, l'automazione ottimizza sui clic, e allora diventa costoso. Chi lo ha impostato correttamente una volta può proseguire autonomamente in gran parte.
Cosa succede al budget nei weekend o nei giorni festivi?
Si può gestire — in alcuni settori (artigianato, B2B) conviene mettere in pausa le inserzioni, perché quasi nessuno cerca con intenzione d'acquisto in questi momenti. In altri (ristorazione, tempo libero) è proprio il momento più importante.
Quanto velocemente si vedono i risultati?
Primi clic lo stesso giorno, valutazioni affidabili dopo tre o quattro settimane. Prima i numeri sono troppo piccoli per trarne conclusioni.
Vale la pena accanto alla SEO?
Entrambe insieme hanno di solito senso: le inserzioni funzionano subito e si possono disattivare, la SEO funziona lentamente e rimane. Chi ha bisogno di richieste oggi parte con le inserzioni; chi vuole essere più indipendente tra due anni investe in parallelo sui contenuti.
Prossimo passo
Inviateci qualche frase sul vostro progetto.
Leggiamo ogni richiesta personalmente e rispondiamo di persona. Niente team vendite, nessun modulo di richiamata nel vuoto.